Da tempo sono giunta alla conclusione che tenere un blog sia una gran perdita di tempo.
Insomma, non aspiro di certo a diventare una blogstar come gran parte dei maniaci virtuali che si mozzicano tra di loro per ritagliarsi i loro insulsi e piccolissimi spazi di gloria. No, non sono a tal punto frustrata. Passo circa l'80% (ma facciamo anche 90%, tolte le ore per dormire) della mia giornata davanti al pc (ed il risultato è - o sta per diventare - una tendinite acuta al polso destro, curato con bende e fastum gel dall'apprensione materna.Tendinite? E' una tendinite? Voto anatomia umana: zero) solo per conquistare un maledetto pezzo di carta che attesta il conseguimento di un primo, aspiratissimo, sudatissimo, significativo titolo. E' un periodo un pò così, non capisco se c'è un confine tra vita sociale e vita lavorativa. Sono forse diventata un automa? Non la reputo una tragedia, insomma. Anzi, sono a tal punto soddisfatta del mio lavoro che spesso mi dimentico che a 24 anni ci sono altre miriadi di cose di cui essere soddisfatti. Eppure c'è qualcosa che mi turba: la stronzaggine incallita di certe persone. Peace & Love, gente! Io vivo nel mio mondo, voi nel vostro e state pur sicuri che non verrò in nessun modo a turbare la vostra idilliaca serenità. Non si può andar necessariamente d'accordo con tutti; i soliti luoghi comuni: si cresce, si cambia, ognuno prende la sua strada. Pazienza, non condividiamo più uno stile di vita. Pace, tu vivi la tua vita, io la mia. E campiamo benissimo. Ma se disgraziatamente qualcuno (nonostante inviti ed esortazioni palesi a tenere le distanze) continua ad essere....come dire...."entrante" ed "invadente" (per non usare francesismi) e cerca di infiltrarsi in ogni modo in affari che non lo riguardano....ehuhm... tutto ha un limite, insomma. Il mio è un confine lontano quanto l'orizzonte. Quindi chi vuole oltrepassare questo limite ci si deve mettere veramente d'impegno. C'è chi sta facendo a gara per passare oltre la sottile linea rossa. A cosa devo questo...onore? No, anche perché continuando di questo passo arriviamo alla fatidica goccia che fa traboccare il vaso. Automaticamente esco da certe storie come la stronza della situazione, il lupo cattivo della fiaba. Anche reagire è diventato un crimine? Non ho nessuna voglia di essere così, per il momento cercate di rimanere entro il confine.
Personaggio: L’Alternativo
Presentazione:
“Io so alternativo perché vado contro corente. Non mi piace omologarmi alla massa, io devo essere come il pecorone nero immezzo a ‘na nuvola de caprette bianche. Io mi distinguo perché non mi rispecchio nella società odierna. Io mi leggo 3 quotidiani diversi ogni mattina: Metro, City e Leggo; solo così mi posso tenere informato su tutto quello che accade nel mondo. Conosco tutta la storia contemporanea ammemoria, a partire dalla Guerra Fredda tra USA E URZZ. Uso un linguaggio ricco di parole ricercatissime per fare in modo che gli stolti non capiscano i miei discorsi che vertono su varie tematiche, tra le quali il terrorismo, l’antisemitismo, il perbenismo, il comunismo, il fascismo, il sillogismo, il globalismo, il Mujahiddismo, lo Sciismo, il Sunnitismo, lo Stoicismo, il Buddhismo. Affronto tutte le categorie possibili, purchè finiscano per –ISMO.
…Io so alternativo perché vado otto volte all’anno ad Amsterdam. Siccome però adesso va di moda andare ad Amsterdam ed io invece devo andare contro corente perché sono alternativo, mi faccio il giro dell’Olanda in bicicletta e parto da Rotterdam passando per Eindhoven. Però i coffeshop di A’dam (perché fa più figo chiamarla così) li conosco tutti: no no al Bulldog non ci vado più perché è troppo commerciale, io vado sempre al Grasshopper…
…Io so alternativo perché c’ho 24 piercing sul corpo: uno per ogni sopracciglio, uno al setto nasale, due sulla lingua, uno sotto al labbro, uno sulla guancia sinistra, uno ar capezzolo e gli altri in posti che non posso dire. C’ho un’estensione al lobo destro di diametro 3 cm. C’ho 6 tatuaggi, perché di solito si dice che pari portano sfiga, io invece siccome so alternativo e non li voglio avere dispari come tutti allora ce li ho di numero pari.
Siccome so alternativo c’ho il cappellino mezzo girato, la maglietta che devo mettere in lavatrice da 9 anni (no non la posso lavà perché è ancora impregnata dell’odore della prima miccia che me so fatto con gli amici), una serie di catene (tra cui quella del cesso del mio liceo) attaccate alle fibbie dei jeans che mi scendono alle ginocchia; chemmefrega se scendono, tanto c’ho i boxer bianchi che me coprono il didietro. Giusto il marsupietto riesce a contrastare il peso del ferro. C’avevo anche le Vans senza lacci, solo che il mio Pitbull me l’ha magnate qualche settimana fa.
Siccome so alternativo ascolto l’hardcore e vado a calarmi tutti i sabati sera al Cì-esse Okkupato-Autogestito.
Siccome so alternativo, nessuno deve sapere che mì padre è socio de Cordero de Montezemolo e che mi voleva regalare un Alfa GT per il compleanno. Io gli invece gli ho chiesto di comprarmi una DueCavalli dell’ottantadue sennò tutti i miei amici mi avrebbero preso per il culo a vita.
Siccome so alternativo io vado alle manifestazioni perché so convinto dei miei ideali politici. Lottiamo per la Legalizzazione.
Siccome so alternativo me vojò divertì, tanto c’ho solo 27 anni, adesso ce l’ho chi mi da i soldi per andare 8 volte all’anno ad Amsterdam, per comprare l’erba, per andare all’università e per mettere la benzina nella DueCavalli…”
Torno dopo svariate settimane di sterilità di pensieri da pubblicare, mossa a compassione dalla situazione che sta dominando la blog-sfera. Ho aperto ufficialmente questa "finestra sul mondo" 4 anni fa, perchè come tutti, anche a me piaceva l'idea che qualcuno di divertisse a farsi i cazzi miei (sfido chiunque ad affermare il contrario...altrimenti perchè aprire un blog pubblico?). E, come tutti, mi sono creata un personaggio; e a questo personaggio gli permetto di raccontare una serie di stronzate.
Ultimamente fa tendenza avere un blog. Di giorno in giorno sbucano fuori come i porcini certi soggettoni un pò fuori di zucca, di seguito classificati in tre macro-categorie:
-L'intellettualoide scienziato che gioca con paroloni dei quali neanche conosce l'etimologia (non c'è bisogno che rimani sveglio di notte a studiarti lo Zanichelli, coniugare un verbo e appiccicarci un soggetto è più facile!);
-L'aspirante blogstar , fanatico, smanioso ed implacabile; iper-informato su tutti i siti alla moda e totalmente risucchiato dal mondo virtuale, tanto che dimentica di saper camminare su due gambe e di avere un cervello nella scatola cranica, non un microchip (Ricordi il povero Leopardi che fine fece? Passò una vita a testa bassa sui libri, sapeva tutto di qualunque cosa; fatto stà che morì orbo, gobbo e vergine, visto che Silvia non gliela diede mai!)
-Il pazzoide annichilito, ipercritico verso qualunque forma di vita e non vita, il cui modo di sparare sentenze sfocia in un mare di ipocrisia in cui affogare il proprio ego debole come la carne (Hai uno specchio? Bene. Hai tre minuti? Bene. Allora mettiti davanti a quello specchio e datti un'occhiata. Ma come, non ti eri mai visto prima? Sarà forse perchè finora sei stato troppo occupato a rompere le palle altrui? Bene. Prendi un martello. Ora sai cosa sfasciare)
Essendo la forma umana del Dio sceso in terra, io mi astengo da ciascuna di queste categorie. L'unica cosa che mi accomuna a questi blogghèr disgraziati è il fatto che anche io, come loro, per brevissimi tratti della mia vita, non ho un cazzo da fare oltre che postare idiozie su splinder.
La mia impressione è che questo gregge informe di cervelli virtuali si stia mescolando disordinatamente in una ricca insalata senza olio e sale.
Ci possono stare tutti gli ingredienti più anomali in quest'insalata, ma il sapore è sempre lo stesso. La vendono anche alla Gi-esse: la trovate al banco ortaggi, si chiama "agita&gusta". Sapete, sono prodotti in serie, in ogni busta c'è lo stesso dosaggio di foglie di insalata. Insomma, si tratta di prodotti omologati. Così come è l'uomo: un prodotto in serie. Con tanto di codice a barre:
Io sono la forma umana del Dio sceso in terra, ma non possiedo un lettore a raggi infra-red di codici a barre.


Me saro’ chiesto cento, mille volte
io che nun so ne’ re ne’ imperatore
che ho fatto pe’ trovamme ’sta regina ner letto,
fra le braccia in fonno ar core
e datosi che sei cosi’ preziosa stasera io te vojo di’ ‘na cosa…
Te c’hanno mai mandato a quer paese?
Sapessi quanto gente che ce sta’…
er Primo Cittadino e’ amico mio
tu dije che te c’ho mannato io…
… e va….. va avanti tu che adesso c’ho da fa’
sarai la mia meta’ ma si nun parti diventi n’artro po’ la mia tre quarti
E va…e va… nun poi sape’ er piacere che me fa’
magari quarche amico te consola
cosi’ tu fai la scarpa e lui te sola
io te ce manno sola sola senza de me.
Gia’ che ce so’ me levo st’artro peso co’ te,
che fai er capoccia e stai piu’ su te sei allargato troppo..
senti…’a coso… mica t’offenni se te do’ der tu?
Te c’hanno mai mannato a quer paese?
Sapessi quanta gente che ce sta’
a te te danno la medaja d’oro e noi te ce mannamo tutti in coro.
E va… e va….. chi va co’ la corente e’ ‘n’baccala’
io so’ salmone e nun me mporta gnente a me me piace anna’ contro corente….
E va….. e va….. che piu’ sei grosso e piu’ ce devi anna’
e t’aritroverai ner posto giusto e prima o poi vedrai ce provi gusto….
Solo scherzando, sto solo cantando, Sto solo a scherzà,
Pardon, pardon, pardon.
'n mpar de...
Ma quanno la matina sto allo specchio
c’e’ un fatto che me butta giu’ er morale
io m’aritrovo sempre ar gabbinetto e ma ricanto addosso ’sto finale…
Te c’hanno mai mandato a quer paese?
Sapessi quanto gente che ce sta’…
cosi’ che m’encoraggio e me consolo cor fatto de mannammece da solo…
E va…. e va… che si ce devi anna’, ce devi anna’….
tanto si t’annisconni dietro a ‘n’vetro ‘na mano c’hai davanti e n’artra dietro e va…
e va….. e’ inutile che stamo a litiga’, tenemose abbracciati stretti stretti,
che tanto prima o poi c’annamo tutti, a quer paese tutti,
a quer paese tutti, a quer paese tutti,
(voce):aho’, ma tu che fai? Nun venghi?
Chi e’, aho’… e come, nun vengo? Pe’ forza..
...E permettetemi di dirlo : Roma te vojo bene!
(dopo un piacevole pomeriggio trascorso a camminare tra Trastevere e Campo dè Fiori, non ho potuto fare a meno di pensare 'sta cosa. Prendetela un pò come vi pare)
Voglio regalare un TeleMicio allo Spot Pubblicitario che, a mio avviso, è stato il migliore del 2007! Il prodotto sponsorizzato è il Bailey's.











